Guida alle Isole Eolie - Case Vacanze alle Isole Eolie - Case a Salina, Lipari e Stromboli ...

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Isole Eolie

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L'arcipelago delle Isole Eolie (dette anche Isole Lipari) è costituito da sette isole, alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare.
Le 7 isole sono disposte a forma di Y coricata, con l'asta che punta verso Ovest; sono ubicate al largo della Sicilia settentrionale, di fronte alla costa tirrenica messinese.
Le isole prendono nome dal dio Eolo (Àiolos, Αἴολος in greco antico), re dei venti. Secondo la mitologia greca, Eolo riparò su queste isole e diede loro nome, grazie alla sua fama di domatore dei venti. 

Nell'anno 2000 le Isole Eolie sono state insignite del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, come riserva della biosfera nonché come patrimonio culturale.
Le sette isole sono: 
Lipari (37,6 km² - circa 10.700 abitanti). Nome in greco antico: Lipàra (Λιπάρα ossia grassa, fruttifera) o Meligunìs (Μελιγουνίς, nome che sembra far riferimento al miele, in greco antico méli, μέλι).
Salina (26,8 km² - circa 2.300 abitanti), con lo Scoglio Faraglione. Nome in greco antico: Didỳmē (Διδύμη ossia gemella).
Vulcano, all'estremità Sud dell'arcipelago (21 km² - circa 300 abitanti). Nome in greco antico: Hierà (Ἱερά cioè sacra).
Stromboli, con l'isolotto di Strombolicchio, all'estremità nord-est dell'arcipelago (12,6 km² - circa 400 abitanti). Nome in greco antico: Stronghỳlē (Στρογγύλη ossia rotonda).
Filicudi (9,7 km² - circa 250 abitanti). Nome in greco antico: Phoinicṑdēs (Φοινικώδης ossia "delle palme") o Phoinicùssa (Φοινικοῦσσα); entrambi i nomi derivanti da fόinix, φοῖνιξ che significa Felci, ma anche porpora.
Alicudi, all'estremità ovest dell'arcipelago (5,2 km² - circa 100 abitanti stanziali). Nome greco antico: Ericùssa (Ἐρικοῦσσα, forse con riferimento alla pianta dell'erica, in greco antico erìkē o eréikē, ἐρίκη o ἐρείκη).
Panarea (3,4 km² - circa 240 abitanti), con gli isolotti di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca. Nomi in greco antico: Euṑnymos (Eὐώνυμος ossia "di buon nome, di buona fama"); e gli isolotti: Basilùs (Βασιλούς ossia regale) e Dàktylos (Δάκτυλος che significa dito).

  GEOLOGIA
Le isole Eolie costituiscono un sistema vulcanico determinato dalla subduzione della litosfera oceanica sotto quella continentale, determinandone la fusione con liberazione di magma che, giunto in superficie, forma un arco insulare, l'arco Eoliano, lungo 200 km e composto, oltre che dalle sette isole vulcaniche emerse, dai monti sottomarini: Alcione, Lametini, Palinuro, Glabro, Marsili, Sisifo, Eolo, Enarete.
Le Isole Eolie sono un polo di interesse geologico inesauribile e fonte di scoperte continue ed entusiasmanti per spettacolarità e per interesse scientifico. In ogni isola ci sono fenomeni geologici interessanti ed a volte unici:
a Stromboli il cratere è iN attività da sempre, tanto da costituire un faro per i naviganti di ogni epoca e la sua attività fatta di periodiche esplosioni viene usata per definire lo stesso tipo di attività per vulcani di tutto il mondo;
a Panarea ci sono i "Gorghi ribollenti", emissioni gassose molto elevate in mare di gas vulcanici;
a Lipari ci sono le terme con acque calde sorgive utilizzate fin dai tempi dei romani; a Vulcano oltre alle fumarole sul cratere, ci sono i fanghi caldi curativi da sempre usati per curare la pelle e subito di fianco le acque calde, soffioni leggeri usati anche per curare riniti.

 

Flora
Caratteristica è la vegetazione mediterranea. Oleandri, bouganville, mirti, eriche, ginestre, querce a foglia spinosa sono le piante maggiormente diffuse sulle isole. Sono, inoltre, da ricordare gli arbusti aromatici di rosmarino, di timo, di eliotropia e di lentisco.
Il paesaggio vegetale è caratterizzato da colture di oliveti e vigneti. Nelle isole di Vulcano e Salina si notano delle entità arboree, estranee alla flora eolica, introdotte di recente con rimboschimenti che differenziano l'aspetto paesistico vegetale eoliano. Tra gli alberi da frutta meritano particolar menzione: il fico, il mandorlo, il susino, il carrubo e il ficodindia. Tra i prodotti che si esportano meritano di essere ricordati i capperi e la malvasia, tipica di Salina e derivata dalle uve locali.

    

Fauna 
La fauna è molto varia e ricca ed è rappresentata da uccelli e lucertole tra i vertebrati mentre gli invertebrati sono presenti con i Coleotteri Tenebrionidi ed i Molluschi Gasteropodi. Nelle isole, transitano uccelli migratori come pellicani, aironi rossi e cenerini, gru, oche selvatiche, anatidi, cormorani, quaglie e fenicotteri. Le specie stanziali più interessanti sono la berta maggiore e la berta minore, chiamata localmente "araghiune". Tra i rapaci è frequente il falcone mediterraneo, il lodolaio, il falco della regina ed il falco cuculo.
Fra i volatili sono presente la Poiana un rapace facilmente identificabile, oltre che per le sue dimensioni, per le ali larghe e a coda arrotondata; il Falco se ne stà spesso posato su rocce e arbusti. Tra i silvidi che popolano le isole non è raro imbattersi nell'Occhiocotto e nella Sterpazzolina. Qui si possono riconoscere molte altre specie d'uccelli: il Gabbiano Reale, il Passero maltese, il Cardellino. Ovunque è presente il Corvo Imperiale con un elevato numero di coppie nidificanti. Ovunque è presente il Ratto nero . La Sfinge è una farfalla molto diffusa, che arriva ad essere lunga anche 10 cm, con le ali di colore marroncino, un corpo robusto dalle strisce rosse e nere. L'unico serpente presente nelle Isole Eolie, il biacco, non è velenoso e non c'è alcun pericolo. Il coniglio selvatico si trova in tutte le isole. Le acque sono piene di vita: abbondano soprattutto alici, sarde, sgombri, molluschi e crostacei. Tradizionale, anche se con il tempo si va pian piano perdendo è la pesca del tonno e dello spada.

Cultura
Le Isole Eolie hanno sempre esercitato un immenso fascino sui viaggiatori che le hanno raggiunte. Tra i viaggiatori-scrittori del XIX secolo, spiccano i nomi dello scienziato Déodat de Dolomieu, dello scrittore Alexandre Dumas e quelli degli artisti Jean Houel e Gaston Vuillier. Inoltre tra le espressioni classiche di quel fascino si può citare l'imponente opera sull'Arcipelago dell'arciduca Luigi Salvatore d'Austria. 

  
 
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